Mi presento

Breve racconto in tre tempi

Il percorso

(quando la cronologia non è importante ma tutto torna)

Nei primi anni di professione, mi sono occupata prevalentemente di diritto delle relazioni familiari, approfondendo le implicazioni della crisi familiare nei suoi aspetti economici e relazionali.
Fornendo anche consulenza legale a realtà d’impresa (PMI, start-up e multinazionali) per contrattualistica e gestione del contenzioso, ho lavorato sulla consapevolezza di come sia possibile attivare meccanismi virtuosi che prevengano il conflitto. Anche in ambito legale, in assenza di una “cura” davvero risolutiva dei conflitti, vale infatti il principio che la prevenzione ha un ruolo fondamentale.
A partire dal 2016 ho implementato uno schema di valorizzazione per la valutazione della misura e delle modalità di mantenimento dei figli, che, usato nella mia pratica professionale e condiviso in alcuni corsi di formazione, mi ha reso più consapevole e matura in quest’ambito. Ho compreso l’importanza di personalizzare in ogni aspetto la consulenza legale e il percorso di auto responsabilizzazione che avvocato e cliente compiono insieme.

Leggi tutto

Nel 2017 mi sono formata alla Pratica Collaborativa con AIADC_Associazione Italiana Professionisti Collaborativi: un percorso importante, che ho vissuto fin da subito con la consapevolezza dell’applicabilità del metodo e degli strumenti collaborativi in molti ambiti della consulenza legale, dalla governance d’impresa ai contratti.

L’amore, travolgente da inizio millennio e mai sopito per la Corporate Social Responsability e gli strumenti di rendicontazione, mi ha portato a formarmi nel 2021 come valutatore d’impatto con la SEC_ Scuola di Economia Civile. Il mio linguaggio si è arricchito delle parole chiave dell’Economia Civile e delle riflessioni sui beni relazionali e sui beni comuni. Ho così trovato la cornice di pensiero che tiene uniti il mio approccio collaborativo e i temi legati alla sostenibilità.

Un ultimo, altrettanto importante, passo indietro nel tempo, mi riporta ai primi studi ed approfondimenti sulla negoziazione, fatti sui banchi dell’ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (nel corso del Diploma in Sviluppo e Cooperazione Internazionale, anno 2002) e alla mia naturale inclinazione per le tematiche legate al terzo settore (Diploma di specializzazione per Esperto giuridico-amministrativo per le imprese sociali e no profit, corso attivato presso la Camera di Commercio di Milano, anno 2003).

Queste sono le tracce, credo, più salienti della direzione intrapresa oggi.

La direzione

(ovvero venendo all’oggi)

Negoziatrice collaborativa, consulente legale e per la sostenibilità: mi descrivo così, di fatto raccontando quello che mi sta impegnando con gioia nel quotidiano.
Mi trovo a facilitare tavoli negoziali in aziende, per tematiche che un tempo avrei gestito rimanendo seduta alla scrivania e fornendo solo un parere legale, ma anche a strutturare contratti multi partner valutando il loro impatto in termini ESG, ed ancora ad accompagnare clienti nel percorso di ricerca di soluzioni sostenibili nelle crisi familiari.
Situazioni apparentemente molto diverse ma che tali non sono se il comune denominatore diventa la modalità collaborativa.
Ecco perché Blendvocate: un framework composito a supporto di un modello innovativo di advocacy.

La ricerca

(rimanendo aperti al cambiamento)

C’è sempre uno spazio per crescere ma soprattutto non rimaniamo mai uguali a noi stessi: questo sito, che racconta cosa faccio oggi e soprattutto come lo faccio, andrà quindi certamente aggiornato a breve.
Il prossimo tassello arriverà una volta portata a termine la Scuola triennale di Logica e dibattito, con il Centro Studi UBI e l’Istituto Lama Tzong Khapa.
Salvo novità e altre frontiere di mezzo da raggiungere.